Il viaggio musicale inizia a Cremona dove 150 botteghe di lutai e la scuola Antonio Stradivari fanno di Cremona il centro del mondo del violino.  Antonio Stradivari è stato il piu’ celebre lutaio, costruendo violini,viole e violoncelli.  I suoi strumenti sono costruiti con grande precisione e con materiali pregiati e sono ricercati dai migliori musicisti. 

Sempre al nord c’è Modena, dov’è nato Luciano Pavarotti, indimenticabile tenore.  La sua voce chiara e potente trasmette emozioni attraverso la musica, creando un legame profondo con il pubblico. L’Italia è ricca di tenori eccezionali e Barbara ha passato film di Pavarotti, Caruso e Bocelli.

A Milano c’è il piccolo Teatro alla Scala, noto per la sua acustica eccezionale. Vi è associato Giuseppe Verdi, compositore d’opere della storia che affrontano temi universali – l’amore, la sofferenza, il conflitto e il tradimento. Nabbucco tratta la speranza e il riscatto, l’indipendenza ed l’unità d’Italia. 

Esistono da sempre fili di musica popolare – al nord a Bologna c’è la tradizione delle canzoni sociali e il jazz. Altri strumenti popolari sono la zampogna, la fisarmonica e il tamburello.  Il tamburello, antichissimo, è tipico del Sud Italia, Puglia,Campania e Sicilia e ha un suono forte, ritmico e invita alla danza – la Tarantella e la Pizzica. I balli sono energici e ritmati, e permettono l’espressione  della gioia e socialità e i canti popolari mantengono le radici culturali del territorio.  La canzone napoletana è un altro filo della musica popolare, che celebra il dialetto della regione.       

Grazie Barbara di una ricca presentazione delle svariate forme di musica del Bel Paese. Alla prossima!