Paolo ha proposto di svelare una guida, alla quale tutti possono accedere, per un mondo in trasformazione. Ha segnato l’importanza del matematico Alan Turing che nel 1950 propose un test come criterio per determinare se una macchina è in grado di pensare. 

Ci furono significativi avanzi nell’ IA negli anni 1960-1970. Poi nel XXII secolo fece un altro balzo in avanti con l’arrivo del machine learning, ossia l’apprendimento autonomo delle macchine e del deep learning, ossia l’apprendimento profondo. 

Tutti noi possiamo capire l’IA nelle previsioni del tempo, nell’automazione industriale (soprattutto delle macchine), che diminuisce i costi e aumenta la produzione, nella musica e nei libri scritti dall’IA. Riconosciamo l’IA nella rivoluzione sanitaria (le analisi, i raggi X, l’ultrasound personalizzato). Ha una presenza vistosa nei film futuristici. 

Se guardiamo nel prossimo futuro vedremo le macchine che guidano da solo, la finanza dell’avanguardia e la stabilizzazione delle borse. 

Dobbiamo essere attenti agli usi benevoli e gli usi maliziosi dell’IA. L’apprendimento autonomo e l’apprendimento profondo potrebbero formare una superintelligenza difficile da combattere. Si potrebbe creare un virus fatale che uccidesse molte persone o una bomba che assassinasse molti cittadini. Il lavoro sul genomo andrebbe sorvegliato attentamente. L’umanità dev’essere protetta da un team che gerisca la responsabilità collettiva dell’IA. 

Grazie Paolo di una presentazione informativa che invitava a riflessioni serie e attente. Alla prossima!