Giacomo Boni, uomo pratico che sfrutto’ la nuova tecnologia fotografica dell’Ottocento al servizio di un’Italia appena unificata: ecco la personalita’ presentata da Andrea Mattiello e evidenziata in immagini ben scelte e squisitamente incorniciate. Dato le differenze storiche e linguistiche del paese Boni dimostro’come si potessero documentare i tesori architetturali ed artistici dall’alto in basso dell’Italia per dimostrare l’unita’ artistica e culturale del paese. In piu’ le fotografie servivano per sostenere la causa della conservazione e del restauro del patrimonio italiano.  La fondazione del Gabinetto Fotografico Nazionale era chiave a questi scopi.

Tra le immagini proiettate da Andrea una fotografia aerea degli scavi nel foro romano e un’immagine degli affreschi della Cappella Scrovegni, che metteva in risalto i danni alla tempera causati dai sali, erano particolarmente impressionanti. Negli anni 1888 Boni voleva documentare i tesori artistici di Vicenza – sia quelli rinascimentali sia quelli gotici.  Le fotografie a base di gelatina argento erano costose, ma il RIBA a Londra apri’ una sottoscrizione. Andrea mostro’ le foto colorate della basilica palladiana e immagini di finestre gotiche e di muri affrescati della citta’. Andrea, con la gioia del suo pubblico,  parlo’in uni taliano chiaro e accessible.