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mercoledì 16 novembre 2016

  • I RE MAGI DI BENOZZO GOZZOLI A PALAZZO MEDICI: storie di Firenze di metà quattrocento  - Andrea Mattiello 
  • Come identificare e interpretare i tanti personaggi, animali e paesaggi raffigurati nel bellissimo affresco (1459-61) di Benozzo Gozzoli al Palazzo Medici?  Questo è stato il compito che Andrea Mattiello si era proposto per la sua bella presentazione sulla Processione dei Magi. Gozzoli ebbe la commissione di dipingere l’affresco sulle pareti est, sud e ovest della cappella privata, commissione che si potrebbe definire ‘un atto di auto promozione dei Medici come famiglia di principi.’ Andrea si è fermato sulla vivace comitiva della famiglia Medici con le tre generazioni medicee – Cosimo il Vecchio, Pietro il Gottoso e i fratelli Lorenzo e Giuliano con i loro tratti caratteristici, insieme al precettore dei figli Gentile Bicchi e l’artista stesso. Poi Andrea è passato alla questione dell’identità dei tre magi, con i loro costumi pregiati, ornati di oro e di gioielli. Andrea ha richiamato la presenza del Concilio Ecumenico (1439) a Firenze, concilio che lavorava penosamente a conciliare le chiese dell’est e dell’ovest; ha interpretato  il re maturo come l’Imperatore Giovanni Paleologo di Bisanzio e il re vecchio come il Patriarca Giuseppe di Constantinopoli. Nello sfondo si vedono paesaggi, insediamenti, animali, scene di caccia e la processione che esce dalla scena. Questi elementi possono rappresentare gli interessi del committente – i suoi terreni, l’arboricoltura, l’insegnamento della caccia, i bestiari, e il proseguimento dei suoi interessi economici e finanziari con i muli che trasportano i documenti e i libri di conto.

    Grazie Andrea di una presentazione dettagliata e informativa - alla prossima!

     

mercoledì 19 ottobre 2016

  • TRADIZIONI SORRENTINE E DELLA RIVIERA NAPOLETANA: VECCHIE E NUOVE - Patricia Stevens e Francesca Galano 
  • Le immagini di un grazioso calendario dei ‘vecchi mestieri’ hanno ispirato la presentazione di Patricia e Francesca sulle tradizioni di Sorrento. La prima immagine figura una famiglia che pratica vari mestieri – l’intarsio, il ricamo, l’uncinetto e gli agrumi. È un modo di vita che esiste ancora e che si svolge  a suo modo nella famiglia Galano. 

    Oggi in città grandi negozi di  intarsio attestano all’importanza attuale di questo lavoro tradizionale. L’intarsio era il mestiere di Nonno Pasquale e i suoi tre fratelli, famosi per i tavolini da carte che si usavano sulle navi di crociera.

    Una macchina da cucire Singer del primo novecento è servita a tre generazioni di donne della famiglia per fare i lavori in stoffa e in pelle, lavori che venivano pagati in olio e vino. In piú la nonna e le zie di Francesca lavoravano all’uncinetto.

    Immagini della coltivazione delle vigne, degli ulivi, dei limoni e dei pomodori in spazi ristretti richiamano la conserva della passata in casa di una zia e l’uso esteso dei limoni in cucina, come rimedio all’infezione, per la biancheria, e specialmente nella preparazione casalinga del limoncello. 

    La gamma dei lavori tradizionali vive è piuttosto grande. D’altra parte la costruzione delle barche, la pesca di notte e i pittori vedutisti sono in declino.  Altre tradizioni nuove si stabiliscono – ad esempio i matrimoni ‘turistici’degli stranieri che hanno luogo nel Chiostro di San Francesco.

    Grazie Patricia e Francesca per averci fatto apprezzare la vita lavorativa di tante famiglie sorrentine. 

mercoledì 21 settembre 2016

  • IL BANCHIERE DEL PAPA NELLA ROMA DEL RINASCIMENTO: AGOSTINO CHIGI E LA VILLA FARNESINA - Claudia Daniotti
  • Claudia ha proposto un percorso incantevole della Villa Farnesina, piccolo edificio rinascimentale, formato di una loggia e due corpi e circondato da ciò che resta di un gran giardino ameno con il suo ‘luogo segreto’. Per dare un ‘assaggio’ dell’ottima conferenza di Claudia offriamo una scelta dei fatti storici e artistici della sua presentazione.

    Agostino Chigi, 1466-1520, di origine senese, si stabilí ventenne a Roma e si arricchí come banchiere e mercante di allume.  Desideroso di quiete acquistò un terreno nel Trastevere e dal 1505 al 1520 fece costruire e decorare la villa, incaricando l’architetto e pittore Baldassare Peruzzi e altri artisti rinomati dell’epoca.

    Gli schemi decorativi riprendono i miti della cultura classica per interpretare il prestigio e la vita affettiva di Chigi.

    Al pianterreno nella Sala di Galatea Raffaello si ispirò al tema dell’amore e della bellezza per Il trionfo di Galatea  che secondo Claudia, potrebbe alludere al legame di Chigi con la cortigiana Imperia oppure al possibile matrimonio con Margherita Gonzaga, mai concluso. Sulla volta Peruzzi rappresentò l’oroscopo di Chigi, in una congiuntura delle costellazioni favorevole alla sua fortuna. Raffello progettò la decorazione esuberante della Loggia di Psiche e Amore, che fu eseguita da artisti della sua scuola (ad es. Giulio Romano e Giovanni da Udine). Lo spazio venne diviso in forma di un padiglione di frutta e vegetazione per raccontare la storia di Amore e Psiche, con Il concilio degli dei e Le nozze di Amore e Psiche raffigurati sulla volta.  

    Al primo piano si trova la Sala delle Prospettive, con il gioco del dentro e del fuori delle colonne finte e delle vedute cittadine e campestri, lavoro eseguito dal Peruzzi. In questa sala importante si tenevano i banchetti tra i quali, nell’agosto del 1519, il banchetto di nozze di Chigi e Francesca Ordeaschi, donna veneziana, di origine umile, amante di Chigi per sette anni e madre dei suoi quattro figli.  Accanto si trova la camera da letto affrescata nel 1519 dal Sodoma con dipinti delle nozze di Alessandro e Rossane.

    Grazie di aver condiviso le tue larghe conoscenze con noi Claudia!

mercoledì 22 giugno 2016

  • LE BRIGATE ROSSE - Paolo Giannone
  • Nella sua presentazione sulle Brigate Rosse Paolo Giannone ha fatto una scelta ristretta di protagonisti e di avvenimenti per spiegare come il gruppo terroristico sconvolgesse l’Italia per una ventina d’anni dal 1970 in poi.

    I brigatisti sostennero che il periodo della resistenza armata contro i nazi-fascisti non era finito, che bisognava eliminare lo stato imperialista delle multinazionali e imporre l’uscita dell’Italia dalla NATO.  Mirarono a stabilire la dittatura del proletariato attraverso la lotta armata. Tra i circa mille aderenti alle Brigate Rosse, Paolo ha identificato Renato Curcio, Margherita Cagol, Alberto Franceschini e Mario Moretti che tramite la propaganda e gli attacchi cercarono di intimidire i dirigenti e il personale delle fabbriche (ad esempio il sequestro di Idalgo Macchiarini fotografato col cartello intorno al collo). Poi allargarono la violenza ai giornalisti, tra cui Indro Montanelli.  

    Dopo l’arresto di Curcio e Franceschini nel 1974 grazie al lavoro efficace del Generale Alberto dalla Chiesa, Mario Moretti trasformò le Brigate Rosse in un’organizzazione piú guerrigliera. Fu Moretti che, nel 1978, pianificò il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro. Fu un attacco complesso al cuore dello stato, però l’episodio contribuí al declino delle Brigate Rosse. Paolo ha messo in rilievo gli aspetti misteriosi e inquietanti del sequestro: che né gli americani né i russi volevano che i comunisti diventassero parte del governo; che la Mafia e i servizi  segreti sapevano dove Moro era imprigionato.

    Paolo ha concluso che Le Brigate Rosse lasciarono l’eredità pesante di un paese spaccato in due, in cui la normalità era irraggiungibile.

    Grazie Paolo di averci fatto riflettere sulla violenza nel mondo moderno. 

mercoledì 18 maggio 2016

  • AGNONE - LA SUA CULTURA E LE SUE TRADIZIONI - Jenifer Landor
  • Agnone, città fuori mano in Molise, situata a 850m sul mare, tra coste, montagne e foreste splendide, deve affrontare un problema comune a molti paesi italiani – come arginare il tasso di emigrazione e assicurare il futuro economico? Questo il tema della presentazione di Jenifer Landor. Lei nipotina di un illustre emigrato agnonese (Giovanni Marinelli), è donna intraprendente che si impegna a dare il proprio contributo per il sostegno del paese ‘natale’.

    Ci sono però giovani che scelgono di rimanere, tornare oppure stabilirsi ad Agnone, Città d’Arte. I parenti di Jenifer, Armando e Pasquale, continuano la conduzione della quasi millenaria Fonderia Pontificia Marinelli, dove fabbricano campane esportate in tutte le parti del mondo.  C’è pure la Fonderia del Rame che produce tra i migliori oggetti d’Italia, gestita da Franco Gerbasi, con un giovane apprendista Filippo. Altri che tramandano lavori tradizionali sono Eduardo scultore e scalpellino, Franco Nucci produttore di formaggi e Roberta ‘erede’ della Dolciaria Carosella. 

    Pochi anni fa Jenifer ha avviato un’iniziativa ‘in piena immersione’, Live and Learn Italian, con alloggio presso gli agnonesi e con piccoli gruppi di studenti guidati da Alessandro Aucelli e Davide Tanz – lingua la mattina e attività il pomeriggio.  Si parla solo italiano e si impara a conoscere la vita semplice e tradizionale della comunità tramite lezioni interattive di cucina in casa di privati e visite guidate.

    Grazie Jenifer di averci presentato questa città incantevole e accogliente.  Ti auguriamo buon lavoro e ogni successo. www.liveandlearnitalian.com 

mercoledì 20 aprile 2016

  • INGHILTERRA - ITALIA : VITA E LINGUA A CONFRONTO - Frances Hotimsky
  • Oggidì, la buona conoscenza di due lingue è abbastanza comune, invece il perfetto bilingue è una persona rara e richiede generalmente un’educazione nelle due lingue e una passione per queste. Frances Hotimski ha fatto prova che fa parte di questo mondo con il suo giro linguistico nel dominio dell’arte e della moda.

    Abbiamo potuto scoprire, per esempio, che ci sono parole inglesi, come design, che vengono tradotte diversamente a seconda il loro uso: nella costruzione la traduzione sarebbe progetto, nella moda si parlerebbe di modello e nella decorazione la parola giusta sarebbe disegno o motivo.

    Poi ci sono parole inglesi che sono utilizzate in italiano come blue jeans (per giustificare quest’appropriazione gli italiani mantengono che questa tela deriva il nome dalla città di Genova - Gênes in francese - ed è simile al tessuto ritorto denim che proverebbe dalla città francese di Nîmes).

    Si trovano nella lingua italiana tante parole di provenienza inglese però non hanno lo stesso significato in inglese, ad esempio: body (leotard), polo, montgomery (duffel coat), tight (morning suit), smoking (dinner Jacket), golf (pullover), pile (fleece. 

    Finalmente, ci sono i falsi amici che usiamo in inglese che hanno una sonorità simile ma un senso diverso come fresco (affresco), alfresco (al fresco o all’aperto), exhibition (mostra), performance (esibizione), impersonator (imitatore) e tanti altri. Per evitarli dobbiamo cercare di padroneggiare le due lingue come l’ha fatto con maestria la nostra illustre ospite.

    Brava Frances.

mercoledì 16 marzo 2016

  • SERATA DI DIVERTIMENTI - Con Annamaria Baker and Gabriella McGhee
  • Tanti giochi e tanti posti dove si poteva giocare – ecco come Annamaria e Gabriella hanno iniziato la loro presentazione sul giocare negli anni prima dell’arrivo dei computer. Per Annamaria c’erano mosca cieca, ruba bandiera, palla prigioniero, gioco alla campana, fuori all’aperto o dentro l’atrio del palazzo. Per Gabriella c’era il cortile attorno al quale abitavano la nonna, gli zii e la mamma e dove si giocava negli alberi oppure si dava caccia alle lucciole; in piú si andava alla spiaggia per divertirsi con le biglie di plastica. Tutte e due  hanno dato una primaria importanza all’immaginazione e alla fantasia. 

    Poi i membri si sono scervellati su varie attività, un po’ basate sul modello televisivo di ‘Paroliamo’ – consonanti e vocali, una variante sulle lettere iniziali delle parole e la tradizionale gioco della forca. 

    Alla fine c’è stato uno scambio di esperienze giovanili – tale la battaglia delle navi in classe all’insaputa della maestra italiana oppure il famoso gioco inglese delle castagne sulla corda, sconosciuto in Italia.     

    Grazie Annamaria e Gabriella del vostro bell’invito a riandare gli anni della giovinezza per un’oretta.  Siete state guide sicure e entusiasmanti.

mercoledì 17 febbraio 2016

  • IL CALCIO ITALIANO - Ludovica Giuri
  • Con il titolo suggestivo del Racconto di una passione Ludovica ha avviato la sua presentazione personalissima sulla fortuna del Napoli identificando due ‘compere’ importanti.  La prima fu l’acquisto di Diego Maradona nel 1984 per 15 miliardi di lire.  L’argentino aveva la capacità di cambiare tutta la squadra che vinse (con un po’ di ritardo) il suo primo scudetto nel 1986 -1987, vittoria che fece impazzire tutta la città. Maradona, nonostante problemi di droga e di famiglia divenne l’idolo di Napoli. La maglia del numero10 gli fu consacrata. 

    Il papà portò Ludovica ragazza alla sua prima partita nel 1996-97 e lei si emozionò profondamente nello stadio pieno di tifosi.  Purtroppo lei assistette al declino della squadra con le retrocessioni e il fallimento della società (2004). Ma ecco la seconda ‘compera’ del produttore  De Laurentis che sorvegliò la rinascita della squadra e il suo ritorno nella serie A nel 2007 – da qui ‘ogni domenica in Curva era un’esperienza galvanizzante’.

    Ludovica ha parlato apertamente e con comprensione di certi aspetti problematici dello stadio – la droga e gli Ultras, ragazzi che trovano ragione di vita e un senso di appartenenza a qualcosa nella preparazione di striscioni, di coreografie e di rumori.     

    Grazie Ludovica – sfavillavi della gioia e dell’entusiasmo della vera tifosa del Napoli !

mercoledì 20 gennaio 2016

  • LEONARDO DA VINCI - Alex Dunitz
  • Artista e scienziato ‘eclettico’ – ecco l’aggettivo scelto da Alex Dunitz per descrivere i molteplici talenti di Leonardo da Vinci, uomo universale e genio del Rinascimento.

    Alex ha identificato quattro periodi nella carriera di Leonardo: un primo periodo fiorentino, con un apprendistato alla bottega del Verrocchio e l’entrata nel circolo dei Medici, poi una fase milanese presso gli Sforza (1482 – 1499), seguito da nove anni instabili in vari stati italiani, e gli ultimi anni che terminano con la residenza in Francia e la morte a Amboise.

    Per illustrare Leonardo pittore Alex ha parlato delle opere religiose (la Madonna del Garofano, l’Ultima Cena ad esempio) e di una serie di ritratti femminili tali La Gioconda e la Dama con l’ermellino. Ha pure accennato alla perspettiva aerea elaborata da Leonardo.

    Lungo la carriera Leonardo fu ingegnere militare occupandosi dell’idraulica e delle fortificazioni e delle macchine da guerra. Come inventore progettò anche delle macchine da volo e dei palombari. 

    Fin da giovane Leonardo si interessò all’anatomia con le dessezioni dei cadaveri e poi fece dei disegni dettagliatissimi dell’interno del corpo umano e del feto. Per Leonardo il corpo umano è una macchina perfetta e il suo disegno dell’Uomo vitruviano rappresenta la perfezione dell’uomo.

    Alex ha dato una presentazione accessibile e interattiva (con qualche tocco di umorismo), chiedendo esperienze, conoscenze, pareri e interpretazioni dal pubblico numeroso e entusiasta. Grazie Alex e alla prossima!

mercoledì 16 dicembre 2015

  • FESTICCIOLA NATALIZIA 
  • La sala era bellina con i tavolini forniti ampiamente con rinfreschi all’italiana grazie a Jan, Chantal e Patricia. La gente si metteva in gruppi di sei persone e chiacchierava amichevolmente prima dell’inizio del quiz.

    Tony aveva preparato un bel numero di domande sull’Italia e Antonio ne aveva scelto una quarantina per cinque giri a tema.  Le domande variavano – alcune semplici, alcune difficilissime e altre umoristiche, ma tutte presentate da Antonio in maniera calma, rilassata e geniale. 

    Grazie a tutti che hanno allestito la serata e ai partecipanti che hanno decifrato le domande con tanta buona volontà. Buone feste! 

  • mercoledì 18 novembre 2015

  • UNA GIORNATA A CAPRI - Antonio De Sena
  • Per Antonio, napoletano, Capri è una destinazione preferita per passare una bella giornata rilassante. Così è libero di passeggiare e di scattare fotografie degli scorci e dei monumenti ai quali è affezionato da anni.

    La nave veloce che parte da Napoli lascia una bella scia bianca sull'aqua azzurra, una delle tante foto del mare e della costa. Ecco una piccolissima spiaggia caprese che va bene per un bagno nell'aqua trasparente, ecco imbarcazioni di varia mole che galleggiano sull'aqua, ecco Marina Grande vista dall'alto. Antonio mette in rilievo il verde abbondante e le coltivazioni dei vegetali e dei limoni, scattando foto di vegetazione, di aqua e di rocce assolate.

    Adesso si va verso una delle attrazioni più importanti dell'isola - la Chiesa barocca di San Michele, di disegno ottagonale. All'interno c'è un bellissimo pavimento maiolicato che rappresenta la cacciata di Adamo e di Eva dal Paradiso Terrestre, con tantissimi animali e piante (alcuni di fantasia).

    Poi c'è Villa San Michele di Axel Munthe, con i suoi viali, giardini, pergole e cortili ombreggiati dal gran caldo con piante arrampicanti e alberi secolari che danno il verde e il fresco. All'interno si gira per le stanze arredate da mobili, da pezzi di marmo, da statue, da mosaici della vasta collezione di Munthe.

    Antonio continua il suo giro per le piazze, le stradine, le botteghe, trovando vie meno affollate. Il suo discorso è seminato di osservazioni personalissime e umoristiche che lasciano un'impronta del tutto distintiva sul suo discorso. Grazie Antonio delle parole e delle fotografie.

mercoledì 21 ottobre 2015

  • VENEZIA, SCRIGNO D'ARTE GALLEGGIANTE - Claudia Daniotti
  • Con la sua erudizione abituale Claudia Daniotti ci ha fatto scoprire la storia di questo scrigno d’arte galleggiante che si chiama Venezia.

    La città è nata in mezzo alla laguna di Venezia su circa centodiciotto isolette. Oggidì queste isolette sono separate da canali navigabili e collegate tra loro da ponti pedonali.

    La nascita di Venezia risalirebbe al 25 marzo 421 preciso, con la consacrazione della chiesa di San Giacometo. Quella è la data ufficiale. Goethe ha dato a Venezia il nome di Isole di Castri per ragione dell’infinito numero di pali utilizzati per la sua costruzione.  I boschi di San Marco e del Consiglio  sono stati coltivati specificamente per fornire questi pali. La pietra utilizzata per costruire gli edifici proviene dall’ Istria.

    Grazie alla sua vicinanza con l’impero Franco ed i rapporti privilegiati con Costantinopoli Venezia diviene nel medioevo un porto di scambio importantissimo, la fonte della sua ricchezza. I possedimenti veneziani nel XIII secolo racchiudono gran parte delle coste dell’Adriatico, della Dalmazia, dell’Istria e anche le isole di Creta, di Cipro e di Corfù.

    Dopo la lezione di storia abbiamo fatto un giro nel centro storico per goderne i grandiosi edifici intorno alla piazza San Marco, la Basilica, il palazzo ducale ed il campanile (ricostruito dopo il crollo nel 1902). Poi abbiamo visitato l’Arsenale, La Basilica di Santa Maria della Salute ed il Ghetto (il più vecchio del mondo). Abbiamo anche fatto conoscenza con il simbolo veneziano, il leone alato.

    È stato un bellissimo viaggio a Venezia con la sua perfetta ambasciatrice.

mercoledì 23 settembre 2015

  • BENVENUTI IN SICILIA ! - Barbara Corti
  • Barbara ha intitolato la sua bella presentazione Sicilia: terra di sole e arte e dopo brevi cenni alla lunga occupazione della Sicilia da vari popoli stranieri lei ha proposto ‘un giro di 7 giorni’ delle città e dei monumenti piú prestigiosi dell’isola.  

    I membri hanno goduto la ricchezza del patrimonio storico siciliano, ricchezza largamente riconosciuta dall’UNESCO.  In ordine pressapoco cronologico e a mo’ di esempio si potrebbe citare la Valle dei Templi a Agrigento, dove i maestosi templi dorici attestano alla grandezza della civiltà greca.  Tra i tanti monumenti greci vanno menzionati pure i teatri greci di Taormina e Siracusa. Testimoni al dominio dei romani sono l’anfiteatro a Siracusa e la fastosa Villa del Casale con i suoi mosaici multicolori a Piazza Armerina.  È possible individuare l’impronta della presenza araba in vari edifici normanni – il Palazzo Normanno a Palermo e Palazzo Corvaja a Taormina. Il Castello dell’Ursino a Catania e il Castello di Venere a Erice risalgono al dominio normanno/svevo. Lo stile barocco fiorí sotto gli spagnoli ad es. la Cattedrale di Sant’Agata (ristrutturata) e la via Etnea a Catania.

    Barbara ha sottolineato i fenomeni naturali dell’isola - l’Etna maestoso, le Gole dell’Alcantara (Taormina), la macchia mediterranea ad Agrigento e l’incantevole omnipresenza del mare – la Baia di Taormina, le viste mozzafiato sul mare a Erice, le acque incontaminate delle Isole Eolie, Egadi e Pelagie.   

    Grazie Barbara di averci informati e entusiasmati !

mercoledì 24 giugno 2015

  • CASA E FAMIGLIA - Frances Hotimsky
  • Come presentare le tante diversità  di uso tra due lingue senza perdersi in un groviglio confusionario? Frances ha evitato questo pericolo dividendo il suo materiale in cinque sezioni. Nella prima, assenze, ha esemplificato come è impossibile o difficilissimo trovare una corrispondenza diretta per antipatico o simpatico in inglese; oppure come per rendere l’inglese regret bisogna fare una distinzione in italiano tra rimpianto e rimorso.

    Per quanto riguarda le differenze Frances ha notato la difficoltà di tradurre Bank holiday confrontandolo con fare il ponte (long weekend). Piú sottilmente ha identificato una differenza di tono tra il no smoking e il vietato fumare che sembra piú forte. 

    Nella sezione non amici Frances ha osservato come nell’adottare vocaboli inglesi, gli italiani consegnano ad essi una forma o un significato leggermente diverso – ad esempio una fiction = drama, una news= an item of news; un lifting = a face lift. 

    Sotto il titolo casa Frances ha dimostrato come casa ha un significato piuttosto ampio che comprende house, home e household in inglese. Ha confrontato l’italiano locale come in monolocale (studio flat) e l’inglese local come in la gente del posto (locals) e il baretto (local pub).

    Finalmente per famiglia Frances ha trattato il vocabolario per il matrimonio e il fidanzamento e i vari gradi di parentela - figli per children/sons, prole per offspring e, come ultima sfida, il particolare concetto di consuocero, consuocera e consuoceri – lasciamo la traduzione di questi vocaboli a voi, cari lettori.

    Grazie Frances per un discorso interessantissimo che ha coinvolto la viva partecipazione del pubblico. 

mercoledì 20 maggio 2015

  • SANREMO - Rosalba Salvago
  • San Remo è una delle cittadine incantevoli che godono il clima mite della costa ligure. Storicamente gli inverni tiepidi incoraggiarono i ricchi – russi, francesi e inglesi – a passare buona parte dell’anno a San Remo; certi edifici ottocenteschi testimoniano la loro presenza in vario modo (la Chiesa di Cristo Salvatore, il Palazzo Bellevue, ora il municpio, la Villa Nobel e il Casinò).  Dopo la seconda guerra mondiale il turismo ‘dei nobili’ cambiò in un turismo di massa che rimane una fonte di reddito e di lavoro. Certe strade – Via Matteotti e Via Roma con i loro negozi di alta moda – attestano ancora al piacere dell’eleganza e della passeggiata.

    L’antico centro storico <<La Pigna>> dominato dalla Chiesa della Madonna della Costa, si difese dalle incursioni dei saraceni con i vicoli stretti e tortuosi.  Con il restauro recente è diventato un quartiere pittoresco, con porte dipinte di colori vivaci e belle decorazioni interni.  È meta di artisti che fanno pezzi allegri di materiali abbandonati.

    Per rinverdire la città la vecchia linea ferroviaria è stata trasformata in una pista ciclabile di 30 chilometri, che offre tranquillità, aria pulita e bellissime viste panoramiche.

    L’industria dei fiori sostituisce l’agricoltura in gran parte; ma i mercati generali sono pieni dei pomodori, dei capperi e delle acciughe e dell’olio locale che sono gli ingredienti indispensabili per la Sardenaira, piatto tipico sanremasco.

    Grazie Rosa e Pasquale di averci fatto da sensibili e informati ciceroni a San Remo!   

mercoledì 22 aprile 2015

  • SORRENTO, LA COSTA AMALFITANA ED IL COLFO DI NAPOLI: PASSATO E PRESENTE - Francesca Galano e Patricia Stevens
  • Francesca Galano e sua madre Patricia Stevens hanno invitato i membri del Circolo a fare un’escursione panoramica dei posti cari ad esse lungo la costa amalfitana e il Golfo di Napoli, con il littorale sorrentino dove sono vissute prima di tornare in Inghilterra.  

    Hanno insistito sulla bellezza eccezionale del tratto tra Positano con le case fatte alla montagna e Amalfi con la sua cattedrale e altre localita’ tale Ravello.

    A Sorrento si sono fermate su Piazza Tasso, le vecchie mura romane, le spiagge e le marine. A Sorrento vive la famiglia Galano che da alcune generazioni esercita l’arte dell’intarsio; fabbrica i tavoli per i casino’, per le navi di crociera e altri pezzi piu’ importanti in cui si usa anche il metallo. La maestria del nonno e di due zii di Francesca fu riconosciuta con l’onorificenza ‘Sorrento civica’.

    Verso Napoli hanno notato famosi siti archeologici tali Pompei – dove secondo Patricia c’e’ la possibilita’ di riandare nel tempo - Ercolano e Paestum.  Per Francesca invece e’ il Vesuvio che rimane indimenticabile – anni fa si poteva fare l’ultimo mezzo chilometro fino al cratere a piedi, anche d’inverno con la neve.

    Grazie Francesca e Patricia di aver diviso con tanto entusiasmo i vostri ricordi e esperienze di questa parte incantevole dell’Italia. 

mercoledì 18 marzo 2015

  • UNA SERATA DI INTRATTENIMENTO - Annamaria Baker e Gabriella McGhee
  • In questa serata rilassante e divertente Annamaria e Gabriella hanno sfidato le conoscenze dell’italiano dei membri tramite vari giochi linguistici –‘pregi e difetti’ per il vocabolario, scioglilingua per la pronuncia, proverbi per gli usi idiomatici, ‘forma la frase’ per lo scritto e ‘passa parola’ per l’ascolto. I membri si sono sentiti coinvolti subito e hanno partecipato con buona volontà, incoraggiati dalle due presentatrici vivaci e alla mano. Bastava sentire le chiacchiere e le risate per sapere che la serata è stata una bella riuscita.  Grazie Annamaria e Gabriella!

mercoledì 18 febbraio 2015

  • LA PUGLIA E IL SUO CIBO - Giammarino Polignano
  • Ecco il paesaggio pugliese presentato da Giammarino Polignano: un tavoliere che si estende su gran parte della Puglia con grandi masserie e piccoli terreni, pini mediterranei e ulivi millenari, spiagge bianche, scogliere di tufo e il gesso bianco del Parco naturale di Porto Selvaggio. Poi ci sono i prodotti di terra e di mare esposti sulle banche dei mercati: pomodori, ciliege, uva da tavola, angurie di Brindisi, pesce di Bari, porcini di Foggia e Caciocavallo il formaggio regionale.

    Da pochi mesi questo giovane intraprendente segue la professione dei genitori e porta la cucina pugliese in un deli - caffe’ a Chelmsford. Qui prepara piatti tipici secondo i consigli della madre – polpette al sugo di piselli, focaccia di pomodoro e origano, insalata di rucola e burrata affumicata, orecchiette con rape. Tutto da far venire l’acquolina in bocca! 

    Ci furono domande e altri contributi su questa regione, in particolare sui vini - ad esempio l’Aleatico e il Castel del Monte Nero di Troia. Infatti l’uva da vino contiene un alto livello di zucchero e viene esportato in altre zone e in altri paesi, dove viene miscelato con vini locali (grandi risate).

    Grazie di una serata informativa e giocosa e buona fortuna Giammarino!

mercoledì 21 gennaio 2015

  • SHAKESPEARE ERA ITALIANO - Alex Dunitz
  • ‘Siete curiosi?’….’andiamo avanti?’ – ecco le scherzose frasette recitate da Alex Dunitz, avvocato del diavolo, lungo il discorso in cui ha cercato di convincere il suo pubblico che Shakespeare era siciliano.  Ha citato fatti documentati, ipotesi, congetture, coincidenze e misteri per far capire che la vita di Shakespeare, figlio di un guantaio e poco istruito, è poco documentata in confronto con quella di un certo Michele Florio Crollalanza, di famiglia benestante di Messina, con parenti in Italia e in Inghilterra e per di piú a Stratford.

    Michele fu studente all’Università di Padova e il cognome ‘Crolla-lanza’ significherebbe ‘Shake-speare’. Alex è riuscito a coinvolgere il suo pubblico chiedendo informazioni, opinioni e esperienze riguardo il Bardo. Alla fine della sua recitazione giocosa e eroica  tutti sono rimasti d’accordo con Alex che la verità ci sfugge e che il patrimonio shakesperiano  si distingue per la bellezza e la ricchezza della poesia, dei drammi e delle commedie.

    Grazie e alla prossima Alex!

mercoledì 17 dicembre 2014

  • FESTICCIOLA NATALIZIA
  • I membri del circolo si sono radunati in buon numero per la festicciola natalizia e hanno goduto un ambiente festoso e allegro. Antonio, "maestro di ceremonie", con l'aiuto tecnico di Chantal, ha organizzato due "turni" di Tombola, tipico gioco di Natale a Napoli, con le autentiche carte di numeri e le frasette in italiano e in dialetto che li accompagnano. Grazie pure a Jan e a Chantal degli stuzzichini appetitosi all'italiana. Dopo il gioco si sentivano a lungo la conversazione e le risate amichevoli. 

    Buone feste!

mercoledì 19 novembre 2014

  • NAPOLI - Antonio de Sena
  • Nella presentazione illustrata sulla sua città natale Antonio ha fatto una scelta giudiziosa di zone che attestano al fatto che nel 1995 l’UNESCO nominò il centro storico di Napoli sito di patrimonio mondiale.

    A mo’ d’esempio si potrebbe pensare all’insieme di edifici e spazi aperti che circondano il Palazzo Reale. La facciata del fastoso Palazzo Reale (iniziato nel Seicento) con le statue dei re di Napoli, dà sullo stupendo Golfo di Napoli e testimonia all’importanza del mare fin dalla fondazione della città dai greci e poi per i romani. Dal lato sud ovest c’è la vasta Piazza del Plebiscito ormai zona pedonale e sull’angolo nord ovest si trova  Piazza Trieste e Trento con la luminosa acqua della Fontana del Carciofo. Su un lato della piazza c’è  il Teatro San Carlo costruito nel Settecento da Carlo Borbone amante dell’opera lirica. La zona fu ingrandita alla fine dell’Ottocento con la costruzione dell’imponente Galleria Umberto 1, zona di spesa, di commercio e di incontri per i napoletani. 

    La ‘passeggiata’ gradevole è stata seguita da domande e conversazione, con ricordi del negozio del padre parrucchiere in centro, con osservazioni sulla vita nei vicoli stretti e anedotti sul traffico ad esempio. Grazie di averci fatto da guida informata, amichevole e incoraggiante Antonio.

mercoledì 22 ottobre 2014

  • L'UNICO E SOLO "PRINCIPE DEI PITTORI": IL DIVIN RAFFAELLO - Claudia Daniotti
  • Claudia ha presentato un vero banchetto di temi, di figure, di scene architettoniche o naturali, di colori e di disegni nella sua ampia presentazione sul ‘divin Raffaello’. 

    Ha messo in rilievo la particolare influenza di varie città sulla  produzione artistica di Raffaello – la cultura intellettuale di Urbino, città natale di Raffaello, la formazione artistica sotto la guida di Perugino a Perugia, la permanenza a Firenze, il patroncinio della famiglia Baglioni a Città di Castello e la corte dei papi mecenati a Roma.

    Ha notato certe caratteristiche dei suoi dipinti religiosi, ad esempio la grazia delle figure leggere della Crocifissione del 1502 e della Madonna del cardellino (1505). Tra i ritratti ha commentato  Maddalena Doni  del 1506 che si distingue per la finezza  dei tessuti e per i colori brillanti, specialmente il blu e quello del vecchio Giulio II (1512) che dimostra una vera penetrazione psicologica.

    La personalità amabile di Raffaello gli guadagnò la collaborazione di artisti colleghi  per realizzare i grandi lavori decorativi nella Capella Sistina, nella Stanza della Segnatura e nella villa Farnesina di Agostino Chigi. Raffaello era pure altamente consapevole del suo talento, fatto attestato dal ‘braccialetto-firma’ portato dalla bellissima Fornarina, ritratto degli ultimi anni della breve vita del pittore.

mercoledì 24 settembre 2014

  • CAPRI - Barbara Corti
  • Grazie Barbara del bell’invito a visitare o a tornare a Capri …

    Barbara ha segnalato come attraverso i secoli Capri porta l’impronta di personaggi potenti dalla terraferma – ad esempio l’Imperatore Tiberio  fece costruire la magnifica Villa Jovis non solo come difesa del mare ma anche come rifugio pacifico dalle pressioni politiche di Roma. Tra gli stranieri moderni ci sarebbe Friedrich Krupp magnate tedesco dell’acciaio che creò i Giardini di Augusto mozzafiato e che fece fare una strada con tornanti a picco fino a Marina Piccola dove faceva osservazioni sul plancton.

    Barbara ha insistito sulle bellezze naturali di Capri: l’imponente Monte Solaro che fa da sfondo a Anacapri e che permette delle vedute stupende sui Faraglioni. Poi ci sono le tante grotte lungo la costa, specialmente la Grotta Azzurra  con i suoi magici effetti incandescenti. La Grotta fu valorizzata da August Kopisch e Ernst Fries, artisti dell’Ottocento.

    I due comuni di Capri e Anacapri sono legati dall’antica e pittoresca Scala Fenicia ma c’è da notare la differenza tra di essi – il primo piú mondano con l’Hotel Quisisana e la Piazzetta con i caffè e i negozi eleganti e il secondo marcato dal silenzio isolano e dai lavori tradizionali. 

mercoledì 18 giugno 2014

  • BENITO MUSSOLINI - Paolo Giannone
  • Nella sua ampia presentazione illustrata su Benito Mussolini Paolo Giannone ha valutato la lunga carriera politica di uno dei personaggi più discussi della storia d'Italia. 

    Ha messo in rilievo varie esperienze formative - il socialismo, la prima Guerra Mondiale in cui Mussolini combattè sulle Alpi, il lavoro di giornalista sulla Lotta di Classe, su Avanti e, in seguito alla sua rottura con il socialismo, sul Popolo d'Italia il giornale del fascismo.

    Paolo ha sottolineato come, dopo la fondazione del Partito Fascista nel 1919, Mussolini riuscì ad impadronirsi del potere politico assoluto facendo cadere il governo nel 1922, menando una campagna di terrore contro i nemici politici (specialmente Matteotti), abolendo gli altri partiti politici e rincalzando la censura.

    Ci furono politiche in cui Mussolini mirò a consolidare il suo regime - l'accordo con il Papa nel 1929 e progetti pacifici che rivitalizzarono il paese e diedero lavoro al popolo: case, acquedotti, strade. Queste iniziative si distinsero dalla disastrosa guerra imperialista del 1935 in poi in Etiopia in cui Mussolini cercò di soddisfare la sua mania per la grandezza. 

    Paolo delineò chiaramente il decennio di rapporti tra Mussolini e Hitler, segnato di sfiducia tra i due capi di stato e marcato di un crescente dominio della politica di Hiter su Mussolini: l'invasione dei tedeschi in Italia, la deportazione degli ebrei, la resistenza, e la morte del Duce in aprile 1945. 

    Paolo a invitato il suo pubblico a fare delle domande o delle osservazioni durante e dopo il suo discorso e questa sua disponibilità ha creato un ambiente di "conversazione" tra il conferenziere e i membri. Grazie Paolo!. 

mercoledì 21 maggio 2014

  • L'ITALIANO STANDARD - Frances Hotimsky
  • Chi riconosce queste forme?  Chi si domanda se siano giuste o no? Vieni che ti pettino; se lo sapevo non ci andavo; le scrivo[a Mario/ gli scrivo [a Maria]; adesso mi mangio un bel panino. E in pronuncia quando si deve pronunciare la e e la o aperta o chiusa? Ecco alcuni esempi di lingua parlata o scritta che Frances Hotimsky ha definito italiano neo standard, forme usate dal ceto medio e tipiche dei mass media attuali.  A Frances queste usanze sembrano deviazioni dall’italiano standard che si è evoluto dai grandi toscani del Trecento (Dante, Petrarca, Boccaccio), dalle regole dell’Accademia della Crusca, dalla seconda stesura dei Promessi Sposi di Manzoni e da quello che si insegnava nelle scuole. Lei rimpiange l’assenza di un punto di riferimento nell’uso della lingua attuale e la certezza che si comunica in un modo chiaro e preciso.    Frances ha chiesto al suo pubblico, che comprendeva italiani, francesi e inglesi, di esprimere il suo parere su questo fenomeno  e sugli esempi citati. I presenti, pur riconoscendo la necessità pratica di una lingua standard oggigiorno, hanno contribuito un bel po’ di locuzioni che hanno valore, grazie al loro interesse dialettale, regionale o gergale.  Grazie Frances di averci fatto riflettere su ‘questioni della lingua’!

mercoledì 23 aprile 2014

  • QUIZ E CONVERSAZIONE  IN ITALIANO
  • I vari membri del comitato hanno organizzato una giocosa serata di quiz e di conversazione. L'ambiente è stato amichevole e disteso e tutti i membri hanno cercato di parlare in italiano.  

mercoledì 19 marzo 2014

  • UNA SERATA DI OPERA LIRICA ITALIANA - Bronwen Stephens
  • Bronwen Stephens, mezzo soprano, ha invitato il suo pubblico a fare un incantevole ‘Viaggio attraverso l’opera e la canzone italiane’, con una gamma di pezzi  che risalivano al primo Settecento con Handel  per finire al primo Novecento con Puccini.  Chi non aveva conoscenza dell’opera lirica si sentiva rassicurato dalle spiegazioni brevi e spesso spiritose di Bronwen per ambientare i pezzi e per indicare i ruoli (anche maschi)  riservati al mezzo soprano.

    Bronwen ha cantato il suo programma con convinzione e passione.  Ha interpretato l’amore con tutte le sue difficoltà e le sue emozioni: ad esempio la disperazione dell’affannato Rinaldo nell’opera di Handel dello stesso titolo e in Serse la lode delicato dell’eroe per il suo platano e la sua amata; nelle opere buffe di Mozart la turbolenza vertiginosa dell’amore provata da Cherubino (Le Nozze di Figaro) e il tormento di Dorabella che si sente abbandonata  dall’amoroso (Cosí fan tutte);con Gluck il dolore  profondo di Orfeo per la perdita di Euridice (Orfeo e Euridice) e l’amore per Elena che consuma Paride (Paride e Elena).  Bronwen ha cantato l’affetto durevole nel valtzer dell’operetta La vedova allegra di Lehar e l’amore trionfante di Calaf in Turandot di Puccini. Due canzoni – Caro mio ben di Giordani e Se tu m’ami di Parisotti hanno completato il tema dell’amore.

    La scelta del brindisi del disperato Orsini  in cui afferma la felicità del presente in Lucrezia Borgia di Donizetti è stata una bella sorpresa.

    Bronwen è restata a parlare volonterosamente della sua esperienza in vari cori e della sua decisione coraggiosa di lasciare il mondo del marketing per dedicarsi al canto.  Le auguriamo ogni successo e la ringraziamo di una bellissima serata. 

mercoledì 19 febbraio 2014

  • GENOVA LA SUPERBA REPUBBLICA MARINARA - Paolo Giannone
  • Paolo Giannone ha presentato un panorama completo e equilibrato di Genova, sua città natale, battezzata ‘superba’ all’apice della sua potenza marinara con Andrea Doria nel primo Cinquecento fino all’arrivo di Napoleone nel 1797. Nonostante la presenza piú tardi di acciaierie e zuccherifici che hanno attirato un flusso di italiani meridionali, Genova ha conosciuto un lungo declino economico graduale, diventato ‘allucinante’ dal 1990 in poi e esemplificato dall’attuale tasso di disoccupazione giovanile del 50%.    
    Tramite bellissime diapositive Paolo ha messo in rilievo una Genova caratterizzata da un affascinante misto del moderno e dell’antico: ad esempio l’antico porto ristrutturato da Lorenzo Piano nel 1992 al momento delle ‘Colombiade’ che hanno festeggiato i 400 anni della scoperta dell’America, poi il centro storico piú esteso del mondo con il suo carattere doppio: il 40% di bello con i ‘carruggi’ (vicoli stretti) e gli angoli suggestivi e il 60% abbandonato ai problemi sociali.
    Ha fatto da ottima guida a monumenti e strade maestosi e imponenti: via Garibaldi, la via esecutiva, con i suoi palazzi del 1550, Piazza Ferrari il fulcro finanziario, il Teatro Carlo Felice. Ha indicato località piú aperte e riposanti come i giardini Nervi e Pallavicino, i forti e Camogli.
    Paolo ha parlato con molta chiarezza e con qua
    Una serata per rallegrare le feste natalizie: ecco la seconda edizione di giochi e divertimenti in italiano organizzati con grande cura e inventività da Chantal e Jan.
    Hanno sfidato la prontezza d’animo dei membri con, ad esempio, anagrammi, quiz e lotto.  In mezzo c’era un tavolo con appetitosi cibi italiani e bibite con l’invito di servirsene liberamente. I membri hanno prolungato la serata in modo socievole, chiacchierando e ridendo in modo rilassato e amichevole. Grazie Chantal e Jan per il vostro lavoro e per aver creato un ambiente festoso e accogliente - proprio quello che ci voleva per celebrare il Natale.
    lche tocco spiritoso:  è stato un conferenziere informato, entusiasmante e accessibile – alla prossima!

mercoledì 22 gennaio 2014

  • SERATA DI CONVERSAZIONE E ASSEMBLEA GENERALE
  • Dopo le feste natalizie il Circolo ha debuttato il programma del 2014 con una vivace serata di conversazione in italiano guidata da Alex Dunitz e Frances Hotimsky, stimati come insegnanti sperimentati e amichevoli. La conversazione si è imperniata su vari argomenti che offrivano la possibilità di confrontare l’Italia e la Gran Bretagna – la guida, il rapporto tra cittadino e stato, la vita pubblica e privata dei politici, l’evoluzione della famiglia e il matrimonio, il design o lo stile.  Alcune osservazioni erano piuttosto serie ma certi anedotti ironici e buffi hanno suscitato l’ilarità tra i presenti – come testimoniano un paio di vocaboli esaminati piú a fondo  - furbo e mammone.
    La serata si è conclusa con una breve assemblea generale.

mercoledì 18 dicembre 2013

  • FESTICCIOLA NATALIZIA
  • Una serata per rallegrare le feste natalizie: ecco la seconda edizione di giochi e divertimenti in italiano organizzati con grande cura e inventività da Chantal e Jan.
    Hanno sfidato la prontezza d’animo dei membri con, ad esempio, anagrammi, quiz e lotto.  In mezzo c’era un tavolo con appetitosi cibi italiani e bibite con l’invito di servirsene liberamente. I membri hanno prolungato la serata in modo socievole, chiacchierando e ridendo in modo rilassato e amichevole. Grazie Chantal e Jan per il vostro lavoro e per aver creato un ambiente festoso e accogliente - proprio quello che ci voleva per celebrare il Natale.

mercoledì 20 novembre 2013

  • PER LE VIE DI MILANO  -  Frances Hotimsky
  • In che senso andiamo? Ricordando i suoi primi 25 anni da giovane cresciuta a Milano, Frances è tornata sulle passeggiate che faceva dalle successive abitazioni della famiglia: ad esempio da Piazza Piemonte nell’ovest della città che portava verso nord fino a Porta Garibaldi; oppure da via Moscova che menava in direzione sud, per arrivare man mano al centro storico.

    Cosí c’erano delle diverse sorprese architettoniche – i grattacieli degli anni Venti in Piazza Piemonte, la Fontana di San Francesco e gli uccelli, gli uffici del Corriere della Sera, la Pinacoteca di Brera con il suo cortile elegante e l’imponente statua di Napoleone di Canova, il monumento a Leonardo da Vinci in Piazza della Scala, e l’immancabile Duomo e le animate Gallerie di Vittorio Emmanuele II.

    Di madre lingua inglese especializzata in lingue straniere, Frances ha segnalato punti significativi nella sua formazione scolastica e nel suo lavoro – la scuola elementare con le lezioni in francese e in italiano, la scuola media con il latino e l’analisi sintattica, gli studi di lingua all’Università Bocconi scombussolata dalla contestazione del 68, il lavoro da interprete presso una ditta di films documentari, quello presso la casa editrice Garzanti e l’insegnamento universitario.
     
    Grazie Frances per averci raccontato le sue esperienze in modo chiaro, spiritoso e in un italiano facile da capire.

mercoledì 23 ottobre 2013

  • PORTOFINO E DINTORNI - Barbara Corti
  • Con l’aiuto di bellissime diapositive e pezzi di filmato Barbara ha evocato il fascino particolare che il piccolo borgo di Portofino continua ad esercitare su italiani e stranieri. Le bellezze naturali della cittadina costruita in forma di arco di luna ai piedi di un promontorio e bagnata dalle acque di una baia protetta sono rinomate in tutto il mondo.

    Il Parco Naturale Regionale di Portofino offre possibilità di camminate panoramiche che attraversano boschi di castagni, uliveti e vigneti e che passano per monumenti antichissimi, tali l’Abbazia di S. Fruttuoso oppure il Mulino [frantoio] di Gassetta. Per chi pratica lo sport subacqueo c’è l’Area Marina Protetta con la celebre statua del Cristo degli Abissi.  Il clima temperato ha permesso ai portofinesi e agli stranieri di creare giardini stupendi, ad esempio quello del Hotel Splendido oppure quello del Castello Brown, antico punto di difesa trasformato in residenza privata.

    In centro c’è l’animazione dei caffè, dei ristoranti, delle gallerie e dei negozi. Dagli anni Cinquanta Portofino diventa meta per gli attori e i divi del cinema (Rex Harrison ad esempio), fenomeno che continua oggigiorno con il concerto del 2012 in cui Andrea Boccelli ha rilanciato in modo spettacolare ‘Love in Portfino’ del 1935.

    Barbara ha incoraggiato i membri a contribuire i loro ricordi del borgo, compresi quelli di una signora che, cinquant’anni fa, aveva soggiornato a Portofino per la luna di miele!  Grazie Barbara e a presto!

mercoledì 25 settembre 2013

  • I MEDICI AL POTERE: VITA PUBBLICA E PRIVATA DEI SIGNORI DI FIRENZE NEI RITRATTI DEI PROTAGONISTI -  Claudia Daniotti
  • Chi e come scegliere dall’enorme albero genealogico dei Medici per una presentazione di un’oretta?` Con grande perizia Claudia ha identificato personaggi di rilievo della famiglia medice a cominciando da Giovanni di Bicci - che nel XVIs trasferisce la famiglia dalla campagna in città, stabilisce le banche e influenza il governo della città - e finendo con l’ultima superstite Anna Maria Luisa morta nel 1743, che lega i tesori della famiglia al popolo di Firenze.

    Le quattro generazioni ricche e potenti ma anche colte e istruite di Cosimo il Vecchio, Piero il Gottoso, Lorenzo il Magnifico e i suoi tre figli sono particolarmente ben raffigurate in vari medium – buste, telesingole,  affreschi stupendi. Vediamo un Cosimo pensoso con il capo di profilo e le mani giunte di Pontormo; si percepisce lo stato d’animo di Lorenzo – alquanto assorto nel busto di Verrocchio, oppure riflessivo nella tela di Vasari, con il lungo naso caratteristico e le eleganti mani quasi in riposo.  Poi ci sono i begli affreschi di Ghirlandaio, uno nella cappella Sassetti che rappresenta un Lorenzo piú animato, aperto e socievole e i giovani Piero, Giovanni e Giuliano. Un altro è a Santa Maria Novella e raffigura la statuaria forma di Lucrezia Tornabuoni la madre raffinata di Lorenzo. (Claudia ha fatto giustizia alle donne medicee.) Poi Rafaello dipinge un Giovanni  diventato papa Leone X, con vestiti fastosi, piú anziano, pesante e serio che studia le pagine illuminate di un volume di pergameni. Gli sta accanto il cugino illegittimo Giuliano che diventa papa Clemente VII, con le fattezze piú fini e lo sguardo piú vivo. Grazie Claudia per una presentazione dotta, informata e divertente.

mercoledì 19 giugno 2013

  • ALTRO ITALIANO INTERESSANTE -  Alex Dunitz
  • In questa seconda ‘puntata’ sul tema di fatti curiosi e interessanti della lingua italiana Alex Dunitz ha puntato su molteplici idiomi, proverbi e espressioni che ‘danno sapore o colore a quel che diciamo’.  Fin dall’inizio della sua presentazione ha coinvolto i membri in una divertente esplorazione interattiva delle forme italiane e inglesi di un caleidoscopio di modi di dire.  Ha fatto una distinzione tra espressioni uguali, espressioni simili e espressioni diverse nelle due lingue – ad esempio battere il ferro mentre è caldo (to strike while the iron is hot), bere come una spugna (to drink like a fish) e acqua in bocca (Mum’s the word). La terza categoria è stata motivo di perplessità oppure di lampi di genio da parte dei membri – ad esempio  che cosa mai sarebbero in inglese  fare il passo piú lungo della gamba o essere secco come un’acciuga? Grazie Alex per aver creato un ambiente disteso e amichevole in cui hai incoraggiato (contanto buon umore) i membri alla partecipazione.  

mercoledì 22 maggio 2013

  • LA PUGLIA -  Milena Pereira
  • Milena Pereira ha incantato il suo pubblico con la sua presentazione su Puglia, sua ‘patria adottiva’, di cui ha parlato con amore e entusiasmo.  Prima un po’ di geografia, poi via con delle bellissime immagini paesistiche: la macchia mediterranea del litorale, profumata di centinaia di erbe e meta di uccelli migratori, i caratteristici ‘trulli’, abitazioni rurali di pietra ormai ristrutturate come alloggio per i turisti, il Parco Naturale di Punta del Pizzo e le acque pulite di  Baia Verde a Gallipoli. Si è soffermata sull’archittetura barocca della regione, in particolare la cattedrale di Sant’Agata nel centro storico di Gallipoli e il duomo dedicato a Maria Santissima Assunta di Lecce.  Poi ha passato al dialetto pugliese, invitando gli ascoltatori a decifrare un elenco di forme dialettali, tali sule (sole), ientu (vento), mieru(vino).  Poi ha circolato un allegro quiz sugli argomenti della sua presentazione. Speriamo che Milena possa intrattenerci in futuro con le sue esperienze e la sua graziosa presenza – le daremo la bentornata!  

mercoledì 24 aprile 2013

  • SERATA DI GIOCHI E DI CONVERSAZIONE IN ITALIANO
  • Grazie al lavoro e all’inventività di Chantal e Jan la serata dedicata alla conversazione in italiano è stata un bel successo. Divisi in piccoli gruppi i membri si sono conosciuti in un primo tempo per mezzo di varigiochi divertenti, poi sciolta la lingua, hanno passato a chiacchierare liberamente.  Si sentivano il brusio delle voci e l’allegria delle risate.  Ringraziamo i capigruppo – Barbara, Kally, Aruna, Marisa e Antonio – per aver guidato e aiutato i partecipanti con tanta abilità e gentilezza. 

mercoledì 20 marzo 2013

  • VIAGGIO FOTOGRAFICO ATTRAVERSO L'UMBRIA - Diego Carlotti 
  • Una regione di bellezze artistiche, culturali e naturali, di movimento, di colori e di allegria – ecco l’Umbria presentata da Diego Carlotti, che è riuscito a portare un’aria calda e soleggiata dalla sua regione in una sera fredda e nera di febbraio inglese.

    Per mezzo di bellissime diapositive ha fatto vedere scorci dell’antico capoluogo di Perugia, di Orvieto con la sua cattedrale e di Gubbio con la sua piazza pensile. Poi è passato alle bellezze naturali come la Cascata delle Marmore e il lago di Trasimeno. Tutti si sono meravigliati delle forme varie e dei colori vivacissimi delle maioliche di Deruta. Ha spiegato i tanti festival umbri – ad esempio la Quintana di Foligno e l’antica festa dei Ceri di Gubbio; in piú quelli della musica - il Festival dei Due Mondi di Spoleto e l’Umbria Jazz. Per chi ama il dolciume le creazioni stupefacenti dell’Eurocioccolato hanno fatto venire l’acquolina in bocca.

    Grazie Diego – lei è stato un’ottima guida della sua regione e ha saputo creare un ambiente rilassato in cui i membri si sentivano liberi di partecipare con delle domande e delle osservazioni in italiano.

mercoledì 20 febbraio 2013

  • LA MAFIA - Paolo Giannone 
  • La storia della mafia continua a stupire, a inorridire e a scandalizzare piú che mai sia italiani che stranieri – reazioni condivise dall’assistenza numerosa e attenta alla conferenza seria di Paolo Giannone sulla mafia. Paolo ha discorso, non solo di mafiosi famigerati, ma anche di politici e magistrati che avevano da fare con loro.

    In particolare Paolo si è soffermato sul periodo sanguinoso e crudele degli anni ’70 e ’80 dei Corleonesi quando capitali Luciano Leggio [Liggio], Salvatore Riina e Bernardo Provenzano fecero strage dei concorrenti palermitani per controllare le estorsioni, le rapine e il raffinamento e il traffico della droga.  

    La narrazione del maxi processo 1986-1987 era particolarmente avvincente: Paolo ha spiegato come i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino convinsero mafiosi pentiti tali Tommaso Buscetta a rompere la legge dell’omertà. Buscetta rivelò l’esistenza della Cupola, la gerarchia della mafia, e i legami occulti tra la mafia e la politica. I magistrati capirono non solo che l’infiltrazione mafiosa delle banche permetteva il lavaggio del denaro ma che loro potevano scoprire l’identità dei destinatori dei fondi. Cosí riuscirono a montare il maxi processo di 475 imputati, di cui 360 condannati. L’orgoglio della mafia fu colpita; però Falcone e Borsellino furono assassinati, fatto che suscitò lo sdegno dei cittadini italiani.

    Paolo ha affermato che la mafia esiste tutt’ora con l’accordo dello stato. Ma è decentralizzata e le famiglie sono piú piccole con attività nelle banche, nella borsa, sul net.

mercoledì 16 gennaio 2013

  • PENSIERI SULL'AMORE - Catherine Humphrey 
  • La giovane solista soprano Catherine Humphrey ha incantato il suo pubblico con una recita in italiano di arie e canzoni di vari compositori di periodi diversi (Caccini, Mozart, Gluck e Handel). Il filo comune era l’amore nei suoi vari aspetti - l’innamoramento, il tradimento, l’infedeltà, la disperazione, l’amore per la natura e per la Vergine Maria.

    Catherine ha gentilmente risposto alle domande sui suoi studi e sulle sue intenzioni per il futuro, il suo lavoro con i giovani e i suoi progressi in italiano in cui, benchè principiante, si è dimostrata molto competente. E’ stato un vero piacere ascoltare una cantante dotata di una bella voce e di una graziosa e modesta personalità.

    La recita è stata seguita da un’assemblea generale informativa e notevole per gli interventi e le proposte dei membri.

mercoledì 12 dicembre 2012

  • FESTICCIOLA NATALIZIA 
  • Festicciola natalizia tradizionale - un’apertura giocosa e conviviale alla stagione festiva grazie all’inventività di due membre del comitato.  Hanno convinto gli ospiti a partecipare con buona volontà in attività interattive – giochi, quiz e perfino la recita dell’inno nazionale incoro – le quali hanno sfidato le conoscenze dell’italiano di tutti quanti. Un buffet appetitoso di rinfreschi e di bibite all’italiana ha completato l’allegria di una serata piena di risate e di chiacchiere in italiano. 

mercoledì 14 novembre 2012

  • LE ISOLE DI PONZA E VENTOTENE 
  • Una conferenza illustrata in italiano di Barbara Corti
  • A chi desidera conoscere località fuori le solite tappe turistiche del Lazio consigliamo di darsi appuntamento con Barbara Corti. Ha evocato periodi importanti nella storia di Ponza e Ventotene con suggestive diapositive delle strutture e rovine romane e delle graziose case colorate dell’epoca del ripopolamento borbonico, ancora conservate e abitate. Conosciute come posti di villeggiatura, Barbara ha ricordato che le isole hanno servito anche come destinazione di esilio e di prigione – dalla figlia dell’imperatore Augusto fino agli antifascisti Sandro Pertini e Pietro Nenni.

    Tramite chiarissime illustrazioni Barbara ha isistito sulle bellezze di una natura incontaminata in queste aree protette – un mare cristallino, piccole cale e spiagge incantevoli, rocce di grande interesse geologico e una flora e fauna ricca di piantine e uccelli migratori.  Tutte gioie che lei ha sperimentato in escursioni con la propria famiglia.

    Grazie al turismo estivo la gente vive bene in questo paradiso naturale, ma l’affollamento crea anche problemi e gli enti locali cercano di obbligare i visitatori a rimanere almeno una notte per contribuire meglio all’economia.  I giovani se ne vanno per trovare lavoro sulla terra ferma e orrizonti piú larghi.

    Ringraziamo Barbara per la sua presentazione in un italiano chiarissmo in cui è riuscita ad entusiasmarci delle bellezze di questi piccoli paradisi galleggianti nel mare tra Napoli e Roma, ma anche a riflettere sui problemi particolari delle comunità isolane.

mercoledì 17 ottobre 2012

  • GIUSEPPE GARIBALDI E L'ITALIA UNITA
  • Una conferenza illustrata in italiano di Frances Hotimsky
  • Garibaldi Agire alla garibaldina e l’unità d’Italia ….. con grande maestria Frances Hotimsky ha saputo intrecciare parecchi filoni nel suo discorso su Giuseppe Garibaldi. Di primaria importanza erano le ardenti convinzioni repubblicane di Garibaldi, che si fidava dell’impegno del popolo (non ‘le masse’) nelle sue imprese politiche e militari volte alla realizzazione di un’Italia unita.

    Frances ha esaminato la lunga partecipazione di Garibaldi in moti, insurrezioni, movimenti e guerre (dal 1834 al 1870) per la liberazione e l’indipendenza non solo dell’Italia ma anche per i paesi dell’America del Sud, che gli valse l’etichetta dell’Eroe dei due Mondi. In tutta la sua attività militare Garibaldi dimostrò uno slancio generoso e un’audacia spensierata (e in piú un pizzico di anticonformismo con il poncho e la camicia rossa), soprattutto nella Spedizione dei Mille. D’altra parte Frances ha segnalato l’autodisciplina di Garibaldi, ad esempio quando, benché repubblicano, ‘consegnò’ il Sud d’Italia al re nel 1860

    Frances ha pure parlato della vita affettiva di Garibaldi: dopo la morte precoce della moglie Anita i suoi rapporti con altre donne erano difficili. Con gli anni la sua casa a Caprera gli diede riposo e consolazione dalla vita mondana che accompagnava la sua fama di eroe del Risorgimento.  Durante la conversazione che ha seguito la sua bella presentazione Frances ha confessato che non era sicura se Garibaldi avesse fatto bene a unire l’Italia quando tanti italiani di oggigiorno sembrano poco disposti a vivere insieme.

mercoledì 19 settembre 2012

  • GIACOMO BONI, E LA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA DELLE CITTÀ E DELLE ARCHITETTURE NELL’ITALIA POST-UNITARIA
  • Una conferenza illustrata in italiano di Andrea Mattiello
  • Giacomo Boni, uomo pratico che sfrutto’ la nuova tecnologia fotografica dell’Ottocento al servizio di un’Italia appena unificata: ecco la personalita’ presentata da Andrea Mattiello e evidenziata in immagini ben scelte e squisitamente incorniciate. Dato le differenze storiche e linguistiche del paese Boni dimostro’come si potessero documentare i tesori architetturali ed artistici dall’alto in basso dell’Italia per dimostrare l’unita’ artistica e culturale del paese. In piu’ le fotografie servivano per sostenere la causa della conservazione e del restauro del patrimonio italiano.  La fondazione del Gabinetto Fotografico Nazionale era chiave a questi scopi.  

    Tra le immagini proiettate da Andrea una fotografia aerea degli scavi nel foro romano e un’immagine degli affreschi della Cappella Scrovegni, che metteva in risalto i danni alla tempera causati dai sali, erano particolarmente impressionanti. Negli anni 1888 Boni voleva documentare i tesori artistici di Vicenza – sia quelli rinascimentali sia quelli gotici.  Le fotografie a base di gelatina argento erano costose, ma il RIBA a Londra apri’ una sottoscrizione. Andrea mostro’ le foto colorate della basilica palladiana e immagini di finestre gotiche e di muri affrescati della citta’. Andrea, con la gioia del suo pubblico,  parlo’in uni taliano chiaro e accessible.

mercoledì 18 luglio 2012

  • ARIE DALLE OPERE LIRICHE E BUFFE PER UNA SERATA ESTIVA
  • Abbiamo dato la ben tornata a Katy Bingham
  • La serata si imperniò sul tema ‘la donna è mobile’- frase famosamente polemica! Katy ci ha intratterrato con una recita melodiosa di questa espressione problematica.  Ci ha presentato diverse protagoniste che esibiscono qualità mobili oppure quelle che sono costrette a sopportare l’incostanza degli altri. Katy ha cantato gli alti e bassi della loro vita in pezzi conosciuti o meno conosciuti. Al programma c'era la musica di Handel, Rossini, Puccini, insieme ad una canzone dell’Eurofestival, la quale ha raggiunto vendite mai avute finora! Una bellissima serata.

mercoledì 23 maggio 2012

  • MARIA MADDALENA PENITENTE, INVENZIONE E CREAZIONE  DI  UN PERSONAGGIO
  • Conferenza di Simona Dolari, in italiano
  • La professoressa Simona Dolari ha meravigliato i membri del circolo con il suo studio approfondito della raffigurazione varissima di Maria Maddalena dal medioevo fino all'epoca barocca. Ha delineato con maestria il contesto storico, religioso e culturale che ha determinato l'interpretazione di Maria in un arco di quattro secoli. In una rassegna di opere di artisti dal Giotto al Caravaggio ha presentato una Maria perdonata e penitente, appassionata e dolente, dotta e istruita, sensuale e discreta. Ha commentato la composizione, la caratterizzazione, i colori e la presenza di oggetti ricchi di significato in una 'lettura' attenta di dipinti stupendi.

mercoledì 18 aprile 2012

  • ITALIANO INTERESSANTE
  • Conferenza di Alex Dunitz, in italiano
  • Nella sua presentazione allegra e spiritosa Alex Dunitz è riuscito a istruire, incuriosire e divertire il suo pubblico spiegando i molteplici modi di tradurre in italiano varie parole inglesi, adesempio scale, ball, taste.  Ha differenziato tra scala / bilancia / squama; tra palla / pallone / batuffolo / gomitolo oppure tra sapore / gusto / gustare / assaggiare / provare.

    Ha presentato un’abbondanza di vivaci espressioni colloquiali - andare in palla, avere il pallino di; avere le braccine corte, ripagare a babbo morto - oppure certi dialettismi romani che esprimono alcuni valori della moneta europea - du’ sacchi, ‘no scudo, ‘na piotta, ‘ntestone.

    E la grammatica?  Sí, ci stava ma alla chetichella - qualche piccola frase da tradurre, l’importanza significativa del maschile o del femminile, l’uso delle preposizioni.

    Grazie alla sua bonarietà Alex ha saputo incoraggiare i membri a mettere le loro conoscenze in pratica e il suo invito alla partecipazione ha creato un piacevolissimo ambiente interattivo.

    Tutti si sono divertiti un mondo – alla prossima!

mercoledì 21 marzo 2012

  • LE DELIZIE DELLA CORTE DEI GONZAGA:  PALAZZO TE A MANTOVA 
  • Conferenza di Claudia Daniotti, in italiano
  • Fatto costruire intorno al 1530 da Federico Gonzaga, signore di Mantova, in onore dell’amante Isabella Boschetti, Palazzo Te rappresenta senza dubbio una delle espressioni più alte del Rinascimento italiano. Progettato e decorato da Giulio Romano, allievo prediletto di Raffaello, il palazzo divenne una villa di delizie private e, insieme, uno dei più prestigiosi luoghi di rappresentanza della corte gonzaghesca. Tra sale magnificamente affrescate e stupefacenti invenzioni scenografiche, Claudia Daniotti ci ha condotti alla scoperta di un capolavoro espressamente concepito e creato per sorprendere, intrattenere e divertire.

mercoledì 22 febbraio 2012

  • CARNEVALE - Annamaria Baker e Gabriella McGhee - Dolce occasione 
  • Mercoledì 22 febbraio non ti ho trovato. Ma dov’eri? In maschera? Al meraviglioso Circolo Anglo Italiano di Southend, noi eravamo li’ ad ascoltare due belle signore di Dolce Occasione, Anna Maria e Gabriella, che hanno fatto una presentazione sul carnevale italiano con uno viaggetto che ha attraversato le maschere, le tradizioni e la gastronomia autentica e regionale.

    Le signore ci hanno mostrato belle immagini di personaggi di venti regioni di nome Arlecchino a Tartaglia, includendo maschere Toscane, Romane, Napoletane e Siciliane tra le altre. Il carnevale ha radici molto antiche e molto tempo fa la gente delle regioni si vestiva in costume a colori diversi, alcuni in rosso acceso e altri piu’ scuri e misteriosi. Seguivano le tracce di feste pagane e del periodo prima della nascita di Cristo. Prima della Quaresima, tutte le persone provano a mangiare tutto il cibo grasso in casa, e di più, per fingere di essere qualcun’altro. La plebe si trasforma in persone ricche, i seri in buffoni, si e’ visto anche scambiare il sesso. Tutto e’ possibile perche’ tutti portano le maschere. 

    A carnevale ogni scherzo vale! E ogni regione ha la sua festa particolare. Per esempio, a Venezia, si vede il volo dell’angelo. Ad Ivrea il carnevale termina con un vero tappeto d’arancia! Speriamo di aver cominciato una tradizione locale qui a Dundonald Drive. Presentata dalle eleganti signore di Dolce Occasione, Anna Maria e Gabriella, speriamo che questa festa continuera’ per molti anni.

    Per finire, le signore hanno preparato un buffet favoloso delle delicatezze italiane con amuse-bouches e dolci facendo venire l’acquolina in bocca. Che bella festa, che presentazione interessante!

    Ma tu dov’eri? In una maschera?

mercoledì 25 gennaio 2012

  • Quiz e Assemblea generale con panettone
  • Il nostro presidente, Tony White, ci ha sfidato con un giocoso quiz in italiano sulle nostre conoscenze del Bel Paese.  Il quiz era seguito dalla Riunione Generale del Circolo.